BIOGRAFIA
Nacque nel villaggio di Mogilno (oggi in Polonia).
La famiglia era di origine ebraica, e già allora le condizioni di vita
degli ebrei tedeschi non erano semplici. Trasferitosi con la famiglia a
Berlino, dove frequentò il Liceo classico, si iscrisse
inizialmente a Medicina, salvo poi trasferirsi dopo un anno alla
facoltà di Filosofia dell'università di Berlino. Qui entrò in contatto con la filosofia dell'atto di Brentano,
da cui trasse alcuni spunti per lo sviluppo del suo pensiero futuro (in
particolare la rivalutazione dell'importanza delle emozioni e della
volontà nella comprensione dei comportamenti). Prima di poter discutere
la tesi Lewin fu chiamato al fronte, condividendo il destino di molti
ebrei tedeschi, prima chiamati a combattere per la patria tedesca, e poi
da questa sacrificati. Durante questo periodo Kurt Lewin
produsse un breve saggio in cui, anticipando il concetto di "campo", che
sarà poi cardine della sua psicologia, descrisse come la percezione dei
luoghi e dei paesaggi cambiasse, nella mente dei soldati, a seconda
della vicinanza o della distanza dal fronte. Tornato a Berlino e
laureatosi con una tesi di non eccezionale interesse, rimase
nell'ambiente accademico berlinese, dove venne a contatto con la
filosofia di Cassirer e con la scuola della Gestalt di
Köhler,
Kurt Koffka e
Max Wertheimer . Fu quindi professore di filosofia e psicologia presso la stessa Università di Berlino dal 1926.. Partecipò alla prima fase della scuola di Francoforte, presso l'Istituto di studi sociali, fino a che, con la presa del potere di Hitler, molti membri si trovarono costretti ad emigrare.
Nel 1933 Lewin emigrò negli USA, dove fu accolto
dalla Cornell University. Fu infine anche ad Harvard ed al MIT. Parallelamente, fu ricercatore e consulente presso numerose istituzioni pubbliche e private, con colleghi si erano riuniti attorno al
Research Centre for Group Dynamics, che egli diresse fino alla morte, nel 1947. Notevole fu poi la sua collaborazione con l'amica
Margaret Mead,
assieme alla quale, lavorò per conto del Governo
degli Stati Uniti a quello che sarebbe poi rimasto come il suo più
importante lavoro, quello sul mutamento delle abitudini alimentari delle famiglie.
PENSIERO
Il concetto base di Lewin è quello di ricerca-azione, esso identifica una sequenza scientifica
composta da pianificazione dell'azione e verifica dei suoi possibili
effetti. Tale sequenza, sviluppandosi nel tempo secondo un movimento a spirale,
caratterizza il percorso scientifico. Lo stesso concetto indica anche
un'impostazione che qualifica
chi partecipa a un intervento collettivo in un'integrazione di azione,
formazione e ricerca.
Dal punto di vista puramente scientifico e anche dal punto di vista
sociale, sono necessari occhi e orecchie. Infatti gli osservatori sociali devono essi
stessi essere formati a una percezione sociale attiva, perché si occupano di un campo di fenomeni che non possono essere studiati senza interagire con essi.
Compare già qui una delle ambiguità inscritte nel concetto: il termine azione
indica un momento della sequenza sperimentale, ma anche e forse ancor
di più, il coinvolgimento del ricercatore e dei suoi colleghi nel campo
sociale, il loro impegno nel processo, il fatto che essi partecipino
alla risoluzione dei problemi sociali e non soltanto ai problemi di conoscenza.
La fedeltà di Lewin al processo sperimentale non gli impedisce di
lavorare in situazioni dove la sua traduzione nella pratica è
impossibile, per esempio laddove si vuole aiutare una comunità locale ad
affrontare i conflitti con (o tra) le sue minoranze.
Con Ronald Lippitt, egli riunisce gli attori per realizzare degli studi sul campo e propone il concetto di community self-survey (comunità auto-scrutante).
In situazioni di consulenza, la conduzione della ricerca finisce per applicare quelle regole democratiche,
conformi ai valori di cui si era voluta dimostrare la pertinenza
sociale e psicologica in esperienze divenute celebri. Secondo Lewin
stesso, la ricerca-azione è sia un metodo di ricerca
teorico-sperimentale, sia una ricerca sull'efficacia relativa di diverse
forme d'azione, sia una ricerca diagnostica per preparare una strategia
d'azione, sia un'occasione di diffondere, promuovere o democratizzare
il processo scientifico attraverso una formazione di vari attori sociali
ancorata alla prassi, associandoli a precisi momenti del processo di
ricerca.
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Kurt Lewin
Fonte: Wikipedia