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| San Girolamo nello studio |
Nel Medioevo l’autorità pubblica non sempre aveva la capacità per organizzare scuole obbligatorie e gratuite, accessibili ai bambini di ogni classe sociale.
Nell'Alto Medioevo (dal 476 fino all'anno 1000), fu soprattutto la Chiesa a occuparsi dell’educazione dei giovani. Le scuole avevano quasi sempre sede all'interno dei monasteri.
Questo avveniva perché erano stati i monaci a conservare e tramandare la cultura non solo cristiana, ma anche classica, greca e latina, nei difficili secoli delle invasioni barbariche, seguiti alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente. I monaci amanuensi ricopiavano con cura i codici antichi e il loro lavoro ha permesso la conservazione di molte opere che altrimenti sarebbero andate perdute.
All’interno dei monasteri si distinguevano due tipi diversi di scuole. Una era chiamata schola exterior, ed era destinata a bambini, sia ricchi che poveri, che vivevano con le loro famiglie nei paesi circostanti e ogni giorno andavano a scuola presso il convento. L’altra era detta schola interna. Qui venivano educati i cosiddetti "oblati". Gli oblati erano bambini e bambine che all’età di sei o sette anni venivano ‘donati’ dai genitori a un monastero. Tra le mura del chiostro iniziavano la loro istruzione e qui rimanevano tutta la vita dopo aver pronunciato i voti.
La scelta dei genitori segnava per sempre la vita del figlio, al quale naturalmente non veniva chiesto alcun parere. Nonostante l’impegno dei monaci nella trasmissione del sapere, nell’Alto Medioevo la maggior parte della popolazione era priva di qualsiasi istruzione.
Carlo Magno: la rinascita culturale
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| Alcuino intento a scrivere. Miniatura. |
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| Esempio di scrittura carolina (miniatura del XII secolo) |
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| Miniatura del IX secolo che ritrae Alcuino di York e Rabano Mauro |
L’accademia palatina era destinata all’educazione dei principi e dei giovani aristocratici, che lì apprendevano l’arte militare e il governo del popolo. Fu anche un attivo centro di studi di alto livello, di cui fecero parte alcuni dei maggiori intellettuali europei dell’epoca. Purtroppo questa istituzione non sopravvisse a lungo dopo l’887, anno della deposizione di Carlo il Grosso, ultimo successore di Carlo Magno.

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