In psicologia si parla di motivazione per indicare le ragioni per le quali si compie un'azione. Il passaggio dalla motivazione all'azione tuttavia può essere particolarmente complicato. Per questo Kuhl ha distinto tra orientamento motivazionale centrato sull'azione (tipico di chi agisce con decisione) e un orientamento motivazionale centrato sulla situazione (tipico di chi resta intrappolato nell'indecisione). I bisogni che spingono all'azione sono diversi, ma alcuni studiosi come Maslow ne hanno fornito una classificazione mettendo in rilievo il peso dei bisogni non materiali.
Il nostro comportamento è influenzato anche dal modo in cui spieghiamo ciò che accade. Si parla di attribuzione interna o locus of control interno quando il soggetto attribuisce a se stesso la responsabilità o il merito di quanto avviene. Si parla invece di attribuzione esterna o locus of control esterno quando il soggetto attribuisce a fattori esterni (fortuna, aiuto degli altri, circostanze) le ragioni del successo o insuccesso. Lo studioso Bernard Weiner sostiene che, in base al diverso tipo di attribuzione, la reazione delle persone agli eventi cambia sensibilmente.
In ambito scolastico lo stile attributivo influisce sul rendimento scolastico: chi ha fiducia nei propri mezzi èdestinato ad avere un rendimento scolastico migliore. Non è da trascurare il giudizio dei docenti, infatti il loro giudizio, le loro aspettative e convinzioni modificano le prestazioni degli allievi (o viceversa gli studenti si conformano a tale giudizio).
Le motivazioni sono distinte in intrinseche, quando sono radicate negli interessi del soggetto, ed estrinseche, quando coincidono con premi, regali, apprezzamento da parte di amici e genitori. In ambito scolastico sono soprattutto le motivazioni intrinseche a garantire un successo prolungato. Oltre alle motivazioni un ruolo determinante è svolto dallo stato d'animo: la fiducia o la paura possono indurre il successo o l'insuccesso.
