All'interno della classe, docente e allievi rivestono status e ruoli differenti. Con "status" si intende la posizione occupata; con "ruolo" il comporamento che deriva da tale posizione. Lo status comporta una collocazione gerarchica: in base a questa, il docente detiene un potere e una responsabilità. La pedagogia contemporanea però assegna piuttosto al docente una funzione di direzione e guida. Gli allievi, a loro volta, oscillano tra il rispetto delle regole (a cui si collega il successo scolastico) e l'influenza dei coetanei (da cui dipende l'accettazione del gruppo dei pari). Anche il docente può trovarsi in una situazione di conflitto, dovendo scegliere tra tre modelli di comportamento: guida dominante (autoritaria), guida antiautoritaria (lassista), guida autorevole (democratica).
La vita di un adolescente e di un bambino si svolge tra famiglia e scuola, e proprio l'ingresso a scuola rappresenta un primo grande cambiamento con rischi di disagio nella vita familiare, se la famiglia non sa aprirsi adeguatamente all'esterno, concedendo più spazio ai figli e accettando le influenze esterne. Il sovrasistema scolastico, a sua volta, deve articolarsi "gestendo" la vita di soggetti diversi -allievi, docenti, personale non docente-, ciascuno dei quali portatore di una propria realtà.
Il docente dovrà essere in grado di gestire la propria emotività, evitando il sovraccarico emotivo che può prendere un aspetto patologico (il burn out, una sensazione di ineguatezza). Inoltre, deve evitare le situazioni di "doppio legame", nelle quali fornisce agli allievi indicazioni o disposizioni contraddittorie.
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