giovedì 2 febbraio 2017

Metacognizione

La metacognizione è la consapevolezza e insieme la capacità di riflettere sui propri stati interni: affettivi, cognitivi ed emotivi. Tale capacità è strettamente legata alla teoria della mente che invece è l’abilità di comprendere la mente altrui, evitando così di confondere il proprio mondo interno con quello delle altre persone. Queste due funzioni rappresentano un sistema di monitoraggio che regola il comportamento sociale e affettivo. Grazie al loro corretto sviluppo il bambino giunge a comprendere la relazione tra eventi e stati affettivi, arrivando a definire il significato dell’esperienza emotiva. Ne consegue che sarà anche capace di associare il nome corretto alle emozione e a comprenderne la natura contestuale e transitoria.

Didattica metacognitiva     

La metacognizione non è legata esclusivamente alla sfera affettiva, ma anche a quella cognitiva. Molte ricerche mettono in relazione queste competenze con l’apprendimento. Si è così giunti alla nascita della didattica metacognitiva guidata dalle conoscenze sul funzionamento cognitivo e delle variabili psicologiche sottostanti l’apprendimento (come l’autoefficacia e la motivazione). L’obiettivo finale è raggiungere e sostenere l’autoconsapevolezza e l’autoregolazione. I percorsi didattici portano a comprendere come ottenere le informazioni dall’ambiente circostante e come vengono utilizzate: gli studenti dovrebbero diventare sempre più autonomi nella gestione del pensiero senza applicare schemi di pensiero rigidi e stereotipati.

 

Fonte: crescita-personale

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